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Microcogenerazione

Energia Alternativa > Cogenerazione

La differenza tra teleriscaldamento e microcogenerazione distribuita nel territorio, consiste nel diverso modo di utilizzo dell’energia prodotta dai due sistemi. Mentre nel teleriscaldamento l’energia elettrica viene immessa direttamente nella rete elettrica ed il calore viene trasportato nelle reti di distribuzione presso le utenze cittadine, nella microcogenerazione il calore viene prodotto ed utilizzato direttamente dagli utenti che hanno installato la centrale di cogenerazione, i quali normalmente consumano anche tutta l’energia elettrica auto-prodotta.

Negli ultimi tempi nuove tecnologie e nuove macchine di piccola taglia, già ampiamente testate e collaudate, permettono di realizzare una microcogenerazione diffusa nel territorio per rispondere alle esigenze di elettricità e di calore di alberghi, condomini, comunità, grandi edifici civili, ecc.


Le macchine più adatte per la microcogenerazione sono a motore endotermico, alimentato a gas, di taglia compresa fra il minicogeneratore da 5 kW ed i grandi motori da 1-2 MW elettrici.

La cogenerazione di energia elettrica e di calore non è conveniente soltanto per i grandi impianti di teleriscaldamento. Con la microcogenerazione diffusai vantaggi energetici della cogenerazione potrebbero essere moltiplicati.


I vantaggi della microcogenerazione

Produrre direttamente presso l’utenza insieme elettricità e calore con la microcogenerazione, in sintesi comporta i seguenti grandi vantaggi:

  • Risparmiare energia primaria . Il risparmio energetico, in un paese come l'Italia grande importatore di energia, è la prima fonte strategica di approvvigionamento;
  • salvaguardare l'ambiente, emettendo in atmosfera una minore quantità di anidride carbonica;
  • ridurre a zero le perdite di distribuzione del calore , poiché è utilizzato in loco;
  • eliminare le perdite di distribuzione nell’energia elettrica , in quanto viene riversata direttamente nelle linee a bassa tensione degli utenti;
  • limitare le cadute di tensione sulle linee elettriche degli utenti finali;
  • evitare la costruzione di grandi locali per installare la macchina di cogenerazione;
  • eliminare la posa di linee elettriche interrate o di tralicci.


Infine, ma non ultimo, la diffusione di queste apparecchiature ad alto contenuto tecnologico, contribuisce in misura considerevole alla
creazione di nuovi posti di lavoro di elevata professionalità.

Gli ostacoli alla diffusione della cogenerazione


A favore della cogenerazione sono previsti in Italia interessanti incentivi fiscali:

  • la riduzione dell’imposta sul gas metano utilizzato,
  • l’IVA agevolata del 10%.


Questi incentivi potrebbero già essere sufficienti per favorire la decisione di installare impianti di cogenerazione.

Tuttavia, dopo oltre un decennio dall'entrata in vigore della legge 9/91, si deve constatare che la cogenerazione vera, cioè impianti per l'autoconsumo di energia, non ha avuto il successo atteso.
La ragione sostanziale di questo parziale insuccesso sta nel fatto che le difficoltà tecniche, economiche e burocratiche, che si incontrano in Italia per immettere in rete l’energia elettrica prodotta con la cogenerazione, specialmente nei condomini, sono un ostacolo quasi insormontabile per una ampia diffusione della cogenerazione nel territorio.


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